La nostra super studentessa, Melissa Ikram Hadid, nominata Alfiere del Lavoro da Sergio Mattarella.

Mohandas Karamchand Gandhi nacque a Porbandar, una città costiera situata nella penisola del Kathiawar, capoluogo dell’omonimo principato, nell’allora Raj britannico il 2 ottobre del 1869 da una benestante famiglia modh[7] facente parte della casta dei Bania[8], composta da mercanti, commercianti, banchieri ecc. (lo stesso cognome “gandhi” significa “droghiere”, benché sia suo padre quanto suo nonno fossero uomini politici[9]). Il padre, Karamchand Uttamchand Gandhi fu diwan (primo ministro) del principato presso la vicina Rajkot, dove il giovane Gandhi compirà gli studi superiori, mentre la madre, Putlibai, proveniva da una ricca famiglia kṛṣṇaista[10][11].

Nei primi anni di scuola, Gandhi si dimostra uno studente nella media, molto timido ed impacciato, avido lettore e poco propenso alle attività fisiche[12]. Nel 1882, all’età di 13 anni, Gandhi si sposa, con un matrimonio combinato secondo la tradizione indù, con Kastürbā Gāndhi, anch’ella di soli 13 anni, figlia del ricco uomo d’affari Gokuladas Makharji, di Porbandar.

Gandhi in seguito condannerà più volte “la crudele usanza dei matrimoni infantili”.[13] Il primo figlio della coppia morì dopo pochi giorni, in seguito ne ebbero altri quattro, tutti maschi.

Il trasferimento in Europa Modifica
Gandhi, nel 1886, all’età di diciotto anni, tre anni dopo la tragica morte del padre, parte per studiare da avvocato presso la University College di Londra. Considerando l’impossibilità di rispettare i precetti induisti in Inghilterra, la sua casta si oppone alla partenza. Gandhi parte nonostante le discordie e per questo viene dichiarato paria, ovvero “fuori casta” dal capo della sua stessa comunità.

Nella capitale britannica, Gandhi si adattò alle abitudini inglesi, vestendosi e cercando di vivere come un vero gentleman.

Il ritorno a casa Modifica
Due giorni dopo aver superato gli esami finali di Giurisprudenza parte dall’Inghilterra, il 12 giugno del 1891, per far ritorno in India: una volta sbarcato a Bombay apprende che la sua cara madre alla quale era affezionato era morta. Con l’aiuto del fratello viene riammesso nella sua casta e incomincia a praticare l’avvocatura; avrà però difficoltà a esercitare la sua professione: le sue conoscenze sono soprattutto teoriche e non conosce ancora bene il diritto indiano. Inoltre è imbarazzato nel parlare in pubblico.

Movimento dei diritti civili in Sudafrica (1893-1914) Modifica